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Lo scopo

 
Scopo del Fondo è la tutela dei depositanti delle Banche ad esso consorziate (BCC-CR), in osservanza delle previsioni di legge ed in conformità con i principi della mutualità nonché nello spirito della cooperazione di credito.
Il Fondo interviene: 
  • in caso di liquidazione coatta amministrativa delle Banche consorziate e, nel caso di succursali di Banche di Credito Cooperativo comunitarie aderenti e operanti in Italia, qualora sia intervenuto il sistema di garanzia dello Stato di appartenenza;
  • in caso di risoluzione di Banche consorziate;
  • in operazioni di cessione di attività, passività, aziende, rami d’azienda, beni e rapporti giuridici individuabili in blocco;
  • per superare lo stato di dissesto o di rischio di dissesto  di una Consorziata.

Il Fondo è soggetto alla vigilanza della Banca d'Italia e ad esso aderiscono le banche appartenenti  al Sistema del Credito Cooperativo Italiano. Possono aderire altresì le succursali di banche comunitarie ed extra-comunitarie, purché ispirate ai principi della cooperazione di credito.

Il Fondo opera in stretta collaborazione con Federcasse (l’Associazione nazionale di Categoria) e si avvale delle Federazioni locali come proprie articolazioni territoriali.

I processi operativi del Fondo si svolgono in conformità al nuovo quadro normativo, armonizzato a livello europeo, in materia di sistemi di garanzia dei depositi (noti come SGD o anche DGS), basato sulla Direttiva 2014/49/UE del 6 aprile 2014 (cosiddetta DGSD, acronimo di Deposit Guarantee Scheme Directive).

Al fine di garantire un’applicazione uniforme della Direttiva, quest’ultima conferisce all’Autorità Bancaria Europea (ABE, comunemente indicata anche come EBA, dall’acronimo inglese di European Banking Authority) il potere di emanare orientamenti a cui i DGS sono chiamati ad attenersi.

Per tale ragione, in linea generale il Fondo esercita la propria attività nel rispetto delle Linee Guida emanate dall’ABE, in particolare con riferimento agli orientamenti emanati in materia di:

  • metodi di calcolo dei contributi da parte delle banche ai sistemi di garanzia dei depositi (ABE/GL/2015/10);
  • impegni di pagamento delle banche, rispetto al versamento dei menzionati contributi (ABE/GL/2015/09);
  • accordi di cooperazione internazionale tra i sistemi di garanzia dei depositi (ABE/GL/2016/02);
  • prove di stress, volte a testare e preservare nel tempo l’efficacia organizzativa e finanziaria dei sistemi di garanzia dei depositi (ABE/GL/2016/04).